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Trieste notturna

Adoro Trieste di notte. Una passeggiata per la città: dalla scala Silvano Buffa giù in piazza Goldoni, poi Teatro Romano e Arco di Riccardo. Il giro “molto turistico” ![]()
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Cocktail party da Stefanel

Qua si può vedere tutte le foto della serata.
Attenzione! Ci vuole plagin flash installato!
Enjoy!
Le tue foto sul giornale?
CreareSempre ti regala una fotosession professionale in collaborazione con “Il tuono – settimanale per Trieste e dintorni”.

CreareSempre lancia il concorso per scegliere una ragazza: se vivi a Trieste, sei già una modella, vuoi diventarlo o ti piace semplicemente l’idea di apparire sul giornale ecco una possibilità di vincere una fotosession professionale. Le foto migliori, accompagnate dalla tua intervista verranno pubblicate nel settimanale triestino Il Tuono*.
Il concorso è “open”, cioè non ci sono limiti d’età o altro.
L’album matrimoniale con AlbumEpoca
Non è il solito fotolibro anche se le foto vengono stampate e non incollate come si fa negli “album tradizionali”. Ma le opzioni delle copertine e la qualità del materiale delle pagine lo fa diventare un vero album matrimoniale.

Il prezzo però rispetta la sua categoria, cioè di un prodotto per le nozze. Parliamoci chiaro: quando si tratta del matrimonio tutto viene a costare di più rispetto ai servizi normali. Ma direi che in questo caso il prezzo è giustificato: dovrebbe essere un prodotto che dura negli anni e la copertina e le pagine devono “reggere”.
Concorso “Pirati”
l concorso organizzato da Fotomauro e Claudio Micali con Louis Guglielmero (il sosia di Jack Sparrow) come il protagonista e le comparse nei vestiti fatti da Jadranka Kuhar.
Come fotografa ho partecipato pochissimo perché tentata dalla possibilità di indossare uno di quei splendidi vestiti ho ceduto e ho passato 2 giorni su tre a fare la comparsa. Ma mi sono divertita tanto sia come fotografo che come modella e ho anche vinto il premio “La foto segnalata” (da fotografa ovviamente
).
Ecco a voi alcune foto dal concorso:

C’era una volta: la mia storia d’amore con la macchina fotografica.
Tutto cominciò con la vecchia Zenit di mia mamma e la pellicola b/n. Da bambina mi divertivo ad allestire con l’aiuto di mia sorella la camera come uno studio fotografico: usavamo le lenzuola come materiale per lo sfondo e recuperavamo tutte le lampade di casa come luci di scena. Poi lei si vestiva in modo strano e posava per me, finché non finivo la pellicola.
Non mi sono rimasti tanti scatti di allora, ma uno di questi mi è rimasto ben impresso nella memoria: mia sorella (allora quindicenne), seduta con le gambe accavallate, in biancheria intima nera, tacchi altissimi (tutto rubato dall’armadio di mamma ovviamente) avvolta in un mantello dal collo altissimo stile principessa dei vampiri, che guardava nell’obiettivo. Bellissima! Almeno così mi sembrava a quei tempi.





